Il ritmo del tornio
Il tornio non è solo uno strumento, è un vero e proprio medium che guida il ritmo della foggiatura. Ogni rotazione, ogni spinta e trazione delle nostre mani, deve essere in perfetta sintonia con la velocità del piatto.
Regolando le mani alla velocità del tornio, impariamo a muoverci in armonia con esso, orchestrando una danza creativa che esiste fin dall’alba della civiltà.
Padroneggiare il ritmo del tornio non è un traguardo che si raggiunge dall’oggi al domani, richiede pratica costante e dedizione. Il processo impastatura e centratura dell'argilla può sembrare inizialmente difficile, per i ceramisti esperti questi movimenti sono istintivi, ma è importante ricordare che anche loro hanno trascorso innumerevoli ore a perfezionare le proprie abilità. Solo tempo, pazienza e pratica, possono aiutare a muoversi al ritmo del disco, e questa pratica una volta affinata ripaga di tutte le energie spese.
La ricompensa
Quando parliamo delle ricompense della ceramica, non ci riferiamo solo ai bellissimi pezzi che escono dal forno (quando riusciamo ad azzeccare lo smalto giusto).
La vera ricompensa risiede nel processo stesso, nello stato meditativo raggiunto attraverso il ritmo del tornio, nella soddisfazione di modellare un pezzo di argilla fino a renderlo un oggetto tangibile, e nella pura gioia della creazione.
Foggiare l'argilla non solo ci permette di esprimere la nostra creatività, ma ci insegna anche lezioni preziose sulla pazienza, la perseveranza, il controllo dei movimenti e la bellezza delle imperfezioni.
È un mestiere che dona molto più che semplici manufatti, ci offre una comprensione più profonda di noi stessi e del mondo che ci circonda.